
PROBLEMA
Nell’ambito della realizzazione di un nuovo datacenter a Noviglio (MI) da 230.000 m², era necessario eseguire numerosi scavi sotto falda per la realizzazione delle opere a servizio dell’impianto.
Le lavorazioni prevedevano la realizzazione di 42 scavi delle dimensioni di circa 10 × 5 m, destinati ai serbatoi di gasolio dei gruppi elettrogeni, oltre a un ulteriore scavo di circa 40 × 20 m per la realizzazione della piattaforma destinata ai trasformatori.
Gli scavi raggiungevano la quota di circa -5,00 m dal piano campagna, mentre la falda naturale si attestava a circa -2,50 m, rendendo necessario un abbassamento temporaneo della falda per consentire l’esecuzione delle opere in condizioni controllate.
Il terreno, caratterizzato da una matrice ghiaioso-sabbiosa, presentava condizioni di buona permeabilità e richiedeva quindi un sistema di drenaggio in grado di garantire continuità di pompaggio durante le diverse fasi di scavo.
Una particolare difficoltà era inoltre rappresentata dalle ridotte dimensioni degli spazi disponibili per l’installazione. Le aree di intervento erano infatti progressivamente circondate da attrezzature e impianti elettrici già installati, rendendo necessario operare con particolare attenzione al posizionamento delle linee e delle apparecchiature di drenaggio.
SOLUZIONE
Crewell Srl ha progettato e realizzato un sistema di drenaggio wellpoint a sondina, dimensionato in funzione delle caratteristiche del terreno, della profondità degli scavi e delle diverse fasi di lavorazione.
L’intervento è stato organizzato per tranche operative, permettendo di adattare progressivamente l’impianto alle aree di cantiere disponibili e all’avanzamento delle opere.
Per ciascuna tranche di lavoro sono state impiegate 11 elettropompe autoadescanti vuoto-assistite da 6″, garantendo la continuità del pompaggio e il mantenimento della falda al di sotto della quota di scavo.
Particolare attenzione è stata dedicata alla configurazione dell’impianto all’interno degli spazi ristretti disponibili, coordinando il posizionamento delle linee wellpoint e delle pompe con le altre attività e con le apparecchiature elettriche già presenti in cantiere.
La modularità del sistema ha inoltre permesso di modificare e riposizionare progressivamente le installazioni in funzione dell’avanzamento delle lavorazioni, mantenendo operativo il drenaggio nelle diverse aree interessate dagli scavi.
RISULTATO
Il sistema wellpoint ha consentito di abbassare e mantenere la falda al di sotto della quota di scavo, permettendo la realizzazione dei 42 scavi per i serbatoi di gasolio e dello scavo destinato alla piattaforma trasformatori in condizioni controllate.
La possibilità di suddividere l’intervento in diverse tranche operative ha consentito di adattare il sistema alle progressive modifiche del cantiere, mantenendo la continuità del drenaggio anche in presenza di spazi limitati e di numerose interferenze con le installazioni già presenti.
L’impianto ha accompagnato le diverse fasi di realizzazione delle opere per un periodo complessivo di oltre due anni, da giugno 2024 a settembre 2026, garantendo il controllo della falda durante l’avanzamento delle lavorazioni.
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