Impianti

Ci sono diverse tipologie di intervento che vanno calibrate in riferimento alla tipologia di terreno, alle necessità del cantiere e alle valutazioni fatte con il cliente

Da sempre 3 vengono considerate le grandi famiglie di tecniche di aggottamento: Libero, Wellpoint e Pozzi.

Esse sono specifiche per ben determinate tipologie di terreno e cantiere.

 

La struttura del terreno è quasi sempre eterogenea, è quindi fondamentale una buona relazione geologica ed un sopralluogo in cantiere, in modo da permetterci di suggerire l'approccio più idoneo.

 

AGGOTTAMENTO LIBERO / ASPIRAZIONE DIRETTA

L'aggottamento libero è la forma più semplice ed intuitiva di rimozione dell'acqua di falda superficiale. Esso permette di poter movimentare grandi quantità di liquido in un breve tempo lasciando asciutta l'area superficiale di scavo. Consiste nell'aspirazione diretta di acqua tramite pompe fino al raggiungimento della quota desiderata. La tipologia di terreno è ininfluente per l'aspirazione (bisogna però sempre fare attenzione ai coefficienti di permeabilità del terreno)

IMPIANTI WELLPOINT

Il drenaggio con il sistema wellpoint viene utilizzato in tutti quei terreni che sono permeabili per porosità come ghiaia, sabbia, limo ed argilla. L'impianto, nella sua forma più schematica, è costituito da una serie di micropozzi (wellpoints), installati nella zona di terreno in cui si deve abbassare la falda, collegati tra loro e ad una pompa ad alto gradiente di vuoto tramite una serie di collettori, raccordi e giunti di collegamento.

L'ìmpianto viene installato trivellando dei fori nel terreno e infiggendo le punte grazie all'ausilio di una pompa jetting che "lava" letteramente il terreno permettendo al sistema di lavorare al meglio. In caso di terreni argilloso/limosi è necessario creare una camera di prefiltro con sabbia che costituirà un'intercapedine a protezione dall'intasamento del filtro e creerà una comunicazione drenante nei terreni stratificati.

 

  • WELLPOINT IN LINEA

    Si utilizza generalmente per la presa di condotte (acquedotti, fognature, metanodotti…) e generalmente viene adoperato con modalità revolving. Può essere ad una linea, se la larghezza dello scavo lo permette, oppure a doppia linea qualora la larghezza di scavo lo richiedesse

  • WELLPOINT PERIMETRALI

    In particolari cantieri, dove l'area di sbancamento è elevata, è necessario procedere con una linea di wellpoint che corra lungo tutto il perimetro dello scavo (lasciando un varco per l'accesso dei mezzi). Questa tecnica serve ad asciugare l'area all'interno dello stesso e ad intercettare il flusso di acqua che, altrimenti, seguendo la via più naturale e facile, si infiltrerebbe nuovamente nello scavo. Viene quindi formata una cosiddetta "barriera idraulica" che permetta non solo di asciugare l'acqua presente, ma che blocchi anche quella che altrimenti rientrerebbe nello scavo.

  • WELLPOINT A GRADONI

    Esiste un limite alla profondità massima di utilizzo dell’impianto wellpoint.
    Quando vi è la necessità di raggiungere profondità di scavo elevate con abbattimento di falda superiore ai 5 – 6 m, è necessario ricorrere a più anelli concentrici di wellpoint utilizzando la cosiddetta tecnica a gradoni. Gli interventi in questi casi sono distribuiti in fasi successive e ad ogni sbancamento segue un'installazione di impianti ad una quota diversa.

  • WELLPOINT IN AVANZAMENTO

    Nel caso di cantieri in avanzamento è possibile "traslare" l'impianto wellpoint in avanti man mano che le lavorazioni procedono. L'impianto così strutturato viene definito in modalità "revolving". Il numero di pompe utilizzate rimane il medesimo, ma esse vengono spostate in avanti in modo da seguire l'avanzamento dei lavori. Utilizzando questa modalità è importante un giusto coordinamento tra tempi di infissione, tempi di drenaggio e di avanzamento cantiere. Le modalità esecutive rimangono le medesime degli impianti già precedentemente descritti e dipendenti da terreno ed area di scavo.

POZZI

Abbiamo già sottolineato quanto la tipologia di terreno influenzi la scelta sulla tecnica di drenaggio da utilizzare. In presenza di ghiaia, la permeabilità del suolo diventa molto elevata, rendendo quindi le punte wellpoint difficilmente utilizzabili per due motivi: la prima causa è la resistenza opposta dalla ghiaia all’infissione; il secondo limite è rappresentato dal fatto che, in terreni di questo tipo, la capacità di emungimento dell’impianto wellpoint è insufficiente rispetto alla potenzialità della falda. La portata di acqua, infatti, è soggetta a forte alimentazione dal sottosuolo a causa di elevate sottopressioni. II numero dei filtri wellpoint da usare diventerebbe praticamente illimitato con tutti i risvolti negativi conseguenti.

Per superare questo limite (o dove gli spazi per il sistema wellpoint non sono sufficienti) si installano dei pozzi di emnungimento che si comportano come dei macro-wellpoint. All'interno di questi pozzi vengono installate delle pompe specifiche (sommerse o sommergibili a seconda dei casi) che permettono l'emungimento di grandi quantità di acqua e il conseguente abbassamento del livello di falda nell'area adiacente. La profondità di emungimento raggiungibile da queste pompe è di molto superiore a quella dei wellpoint.

POZZI IN CLE

I pozzi in CLE sono il metodo più semplice per emungere grandi quantità di acqua in terreni ad elevata permeabilità. All'interno di questi pozzi vengono inserite delle specifiche pompe che si innescano automaticamente all'aumentare del livello dell'acqua e si arrestano quando il livello scende entro la quota di sicurezza. Per effettuarli si utilizza una benna mordente che scava dentro una camicia di ferro autoaffondante da 1000mm (che verrà poi sfilata) una volta scavato il pozzo si inseriscono all'interno, tramite una "calatubi", gli anelli in calcestruzzo (diametro 800) precedentemente forati, fino al raggiungimento della sommità del pozzo. Lo spazio rimanente attorno al pozzo viene riempito con della ghiaia di granulometria grossa che permette il filtraggio dell'acqua proveniente da tutti gli strati superiori, agendo come prefiltro per l'impianto.

q
q

POZZI PROFONDI

I pozzi profondi vengono fatti in quei casi in cui le profondità da raggiungere siano molto elevate e gli spazi di sbancamento eccessivi per la tipologia di cantiere. Si utilizzano delle specifiche perforatrici che scavano diversi metri al di sotto della quota di fondo scavo inserendo poi dei pozzi incamiciati in guaine di acciaio o PVC. All'interno di queste camicie si inseriscono delle pompe specifiche ad alta prevalenza che permettono di abbassare di molti metri il livello della falda, senza procedere per sbancamenti successivi come avviene con i pozzi tradizionali o con gli impianti wellpoint.

POZZI IN DEPRESSIONE

In alcuni specifici casi, dove vi fosse la nececessità, siamo in grado di proporre anche pozzi in depressione (o nel vuoto) che coniugano la portata e la prevalenza dei pozzi alla potenza aspirante degli impianti wellpoint dove tutto l'impianto lavora nel vuoto. In questi impianti l'intero pozzo (pompa compresa) viene posizionato all'interno di una camera a tenuta stagna che deprime l'intera area di aspirazione permettendo al pozzo di lavorare in modo più efficiente. Questa tecnologia si può usare sia per i pozzi in CLE che per quelli profondi.

ALTRE INSTALLAZIONI

Se è vero che le tecniche di drenaggio principali sono fondamentalmente tre è altresì vero che le applicazioni delle stesse variano a seconda delle necessità di cantiere e degli obiettivi del cliente. I quasi 40 anni di esperienza alle nostre spalle sono sicuramente una garanzia per riuscire a suggerire la corretta applicazione di strategie che faciliteranno il lavoro dei nostri clienti! Di seguito alcune delle installazioni speciali che siamo in grado di proporre ai nostri clienti per rendere il loro lavoro più semplice.

Per superare questo limite (o dove gli spazi per il sistema wellpoint non sono sufficienti) si installano dei pozzi di emnungimento che si comportano come dei macro wellpoint. All'interno di questi pozzi vengono installate delle pompe spcifiche (sommerse o sommergibili a seconda dei casi) che permettono l'emungimento di grandi quantità di acqua e il conseguente abbassamento del livello di falda nell'area adiacente. La profondità di emungimento raggiungibile da queste pompe è di molto superiore a quella dei wellpoint.

TUBO DRENO

Qualora l'impianto di drenaggio disturbasse l'attività lavorativa del cantiere (getto impermeabilizzante, solette o altro...), una volta avvicinati alla quota di fondo scavo, c'è la possibilità di sostiruirlo utilizzando il "tubodreno".
Questo sistema prevede la posa, circa 50cm al di sotto della platea, di una rete di tubo drenante inserito in una specifica calza filtrante, interrata all'interno di "canali" riempiti con specifica ghiaia che lasci drenare l'acqua al suo interno. Questo "reticolo" così creato viene attaccato ad una (o più) pompe che aspirano l'acqua che vi arriva per caduta permettendo di lavorare all'asciutto senza l'intralcio di aghi da wellpoint o pozzi drenanti.

q
q

Wellpoint Eductor/ Ejector

In particolari situazioni, morfologiche ed operative, può essere necessario usare aste di sollevamento lunghe oltre 6 metri e questo porta all’esclusione del sistema wellpoint tradizionale. A differenza del sistema wellpoint tradizionale, il sistema eductor non sfrutta la pressione atmosferica per il sollevamento dell’acqua e quindi, teoricamente, può aspirare I’acqua da qualsiasi profondità. Esso si basa sulla circolazione di acqua in pressione attraverso un eiettore che accelerando la velocità del flusso determina una depressione nella zona retrostante, occupata dal filtro wellpoint, e quindi il sollevamento di una portata d'acqua

 

I sistema è caratterizzato costruttivamente dalle seguenti differenze rispetto al sistema wellpoint:

 

  • II gruppo di alimentazione deve avere caratteristiche di alta prevalenza
  • II circuito è costituito da due collettori uno per I’alimentazione ed uno per I’aspirazione
  • Le aste di sollevamento sono costituite da due tubi uno di mandata ed uno di resa

Palancole e diaframmi

Molto spesso gli impianti wellpoint vengono utilizzati in concomitanza di diaframmi o di palancole. Per favorire l'ultilizzo dell'intera area di scavo Crewell ha la professionalità per infiggere le punte all'interno delle anse delle palancole, permettendo quindi ai nostri clienti di lavorare in massima liberà sull'intera area.

q
q

Wellpoint incamiciati

La possibilità di installare I’impianto wellpoint all’interno dello scavo viene sfruttata specialmente quando si devono eseguire edifici con sottomurazioni di strutture esistenti o con piani sotterranei protetti da paratie in calcestruzzo. In questi casi però la presenza dell’impianto, che deve rimanere in funzione fino a struttura ultimata, determina discontinuità durante il getto delle fondazioni poichè crea una serie di fori che devono essere chiusi con particolare cura dopo I’estrazione dei wellpoints. Per permettere all'impianto di lavorare anche in queste condizione siamo in grado di offire wellpoint incamiciati che posano quindi essere sfilati una volta terminate la lavorazioni.


Il metodo più comunemente usato è quello della protezione con tubi in PVC. Questa protezione , una volta ultimato il getto e sfilato i wellpoint, verrà poi tappata con apposito materiale.


In alcuni casi però si può usare anche una protezione con camicia di ferro flangiata.

Pompe a parete

In caso di cantieri con spazi estremamente ristretti è possibile applicare le pompe direttamente alle pareti tramite delle strutture appositamente costruite. Questo metodo consente agli addetti al cantiere di operare in un fondo scavo sgombro da attrezzature di drenaggio e quindi permettere una movimentazione più agevole a tutti i mezzi di lavoro all'interno dell'area.

q
q

Pompe con rilancio

Come già anticipato la capacità aspirante delle pompe ha un limite fisico, le normali pompe da wellpoint possono raggiungere una profondità massima di 6-7 metri in aspirazione e di circa altrettanti in scarico, oltre sono inefficaci. Per superare dislivelli maggiori è possibile utilizzare le pompe in serie per il rilancio dell'acqua ad altezze superiori senza perdite di carico.

Desabbiatori e contalitri

Quando ci si trova di fronte a cantieri che non sono così detti "greenfield" ma bensì sono inseriti in contesti già esitenti (solitamente riparazioni di reti fognarie, elettriche ecc..), può essere necessario intervenire senza stravolgere le strutture presenti. Siamo in grado di praticare dei carotaggi con punta diamantata che permetteranno di installare le punte aspiranti attraverso il selciato esistente senza rovinare la pavimentazione. Sono applicazioni molto specifiche ma permettono di risparmiare molto sia a livello di tempi che di ricostruzione

q
q

Wellpoint con carotaggi

Quando ci si trova di fronte a cantieri che non sono così detti "greenfield" ma bensì sono inseriti in contesti già esitenti (solitamente riparazioni di reti fognarie, elettriche ecc..), può essere necessario intervenire senza stravolgere le strutture presenti. Siamo in grado di praticare dei carotaggi con punta diamantata che permetteranno di installare le punte aspiranti attraverso il selciato esistente senza rovinare la pavimentazione. Sono applicazioni molto specifiche ma permettono di risparmiare molto sia a livello di tempi che di ricostruzione

Wellpoint aerei

Come già detto per i wellpoint incamiciati, anche i wellpoint aerei servono per dare la possibilità di installare I’impianto wellpoint all’interno dello scavo. In questo caso gli aghi sorreggono direttamente i collettori, che vengono attaccti ad essi (o a delle strutture costruite ad hoc) per permettere agli operatori di scavare al di sotto dell'intero impianto.

q
q

Canali di scarico isolati

Quando si utilizzano diverse pompe per asciugare un'area, o quando l'acqua di scarico deve percorrere molta strada prima di finire nella caditoia selezionata, può essere utile creare dei canali di scarico isolati con guaine plastiche, ove si faranno confluire tutti gli scarichi delle pompe utilizzate per deprimere l'aerea di scavo. Questa soluzione permette una flessibilità ed espandibilità dell'impianto decisamente superiore. Il limite è legato allo spazio necessario per la loro costruzione, difficilmente eseguibile in centri abitati ma ottimo per cantieri isolati.

Impianti wellpoint doppi

La natura del terreno è, per sua natura, eterogenea. Molto difficilmentequindi ci si trova ad affrontare una unica permeabilità, anzi spesso i vari litotipi sono inframmezzati da vere e proprie "lenti" argillose che ne ostacolano il drenaggio. Ecco che in casi come questi è necessario installare impianti wellpoint doppi, con aghi di lunghezza diversa che vadano ad emungere l'acqua esattamente in quella fascia circoscritta e isolata che altrimenti sarebbe impossibile da asciugare. Per fare ciò vengono installati due impianti totalmente autonomi (pompe, collettori, filtri...) che, lavorando in parallelo riescono a ragiungere lo scopo.

q
q

Controllo remoto e hot-backup impianti

In contesti particolarmente sensibili abbiamo la possibilità di fornire impianti provvisti di generatore di emegenza automatico e di impianto con commutatore telefonico che avvisano in caso di interruzione del funzionamento delle pompe. Tutto ciò per garantire la massima sicurezza operativa degli impianti da noi installati, 24h/24 7gg/7!